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Smart Factory

Una visione futuristica o una realtà già esistente?

Il concetto “Smart Factory” viene letteralmente tradotto con “fabbrica intelligente”, ovvero un ambiente di lavoro e di produzione industriale moderno. Gli impianti di produzione impiegati in questo ambito, così come i sistemi logistici, si organizzano in gran parte in autonomia senza l’ausilio dell’uomo, grazie al collegamento in rete dei sistemi di produzione con processi aziendali dinamici atti a una creazione del prodotto che sia redditizia.

In questo caso è molto importante la flessibilità, ovvero la variazione del processo di produzione secondo le esigenze del cliente o altri criteri. Non si tratta assolutamente di un concetto o di una visione dall’accezione futuristica- In relazione all’industria 4.0 sono già stati determinati i presupposti tecnici per le smart factory, ossia il collegamento delle singole fasi di produzione o dei settori logistici all’interno della fabbrica.

In questi settori il concetto di smart factory è già diventato parte della quotidianità

La smart factory è un obiettivo al quale molte fabbriche stanno lavorando. Si tratta dell’esecuzione pressoché automatica di processi produttivi e della logistica, settori nei quali l’umano svolge ancora attività amministrative o che interviene in caso di errore. In molti settori o branche della produzione, le fabbriche intelligenti sono già diventate usuali. Di seguito alcuni esempi:

  • L’ingegneria meccanica.
  • La creazione di prodotti chimici.
  • L’industria automobilistica.
  • L’industria alimentare.
  • L’agricoltura (in parte).

Come funziona una “Smart Factory”

Nelle fabbriche intelligenti è possibile eseguire automaticamente dei processi tramite il collegamento in rete di diversi macchinari all’interno della produzione o di altri settori., facendo sì che spesso si verifichi una comunicazione tra il singolo prodotto e l’intero impianto, ad esempio con l’ausilio di tecnologie di comunicazione wireless. In questo caso altri ambiti fondamentali dell’industria 4.0 svolgono un ruolo essenziale, così come l’internet delle cose (Internet of Things, abbreviato IoT).

Sia i macchinari che i prodotti nella fase di produzione sono in costante comunicazione per tutta la durata della produzione, avendo quindi bisogno di tecnologie di informazione e di comunicazioni moderne. L’umano ricopre soltanto un ruolo amministrativo nel controllo e nell’ottimizzazione delle singole esecuzioni.

I suoi compiti possono essere ad esempio di connettere le interfacce ai sistemi esterni o con la singola fabbrica, creando quindi una fabbrica intelligente. È quindi in grado, senza un contatto fisico diretto, di influire quasi soltanto virtualmente sui rispettivi sistemi.

Quali vantaggi comportano le Smart Factory?

Quando si parla dell’industria 4.0 o delle smart factory si fa riferimento di norma alla produzione migliorata di diversi prodotti. Di seguito sono riportati alcuni vantaggi che nascono da queste moderne tecnologie:

  • Aumento della produttività.
  • Processi di produzione strutturalmente migliori.
  • Maggiore flessibilità durante la produzione.
  • Costi di stoccaggio più bassi possibili.
  • Produzione conveniente di prodotti di massa personalizzati.
  • Rifornimento ampiamente automatizzato ed efficace.
  • Minore personale nel settore della produzione.
  • Periodo di immissione sul mercato essenzialmente ridotto.
  • Reazione più veloce alle modifiche alle richieste dei singoli prodotti.
  • Reazione attuale del processo produttivo ai relativi bisogni di mercato.
  • Catena di produzione e di fornitura trasparente.

Di cosa si ha bisogno per una smart factory

I presupposti per una smart factory moderna possono essere ricondotti ad alcuni concetti: processi di produzione, collegamento intelligente e sistemi ciberfisici, che hanno la funzionalità di fungere da interfaccia tra l’hardware e la realtà individuale. In parole semplici: In una fabbrica moderna e intelligente non si può prescindere dalla digitalizzazione, quindi dal cambiamento a favore di impianti EAD collegati tra di loro.

Allo stesso modo uno scambio di dati flessibili tra i singoli componenti hardware di diversi sistemi è necessario, che avviene grazie alla moderna tecnologia basata su onde radio e la connessione in corso. Inoltre, è importante avere alla mano quantità di dati raccolti in tali fabbriche che non siano scarse

Ovviamente tale cambiamento può avvenire soltanto passo dopo passo e perciò la strada verso le smart factory può risultare un po’ più lunga

Conclusione

Purtroppo i processi produttivi in alcune fabbriche sono molto datati, in quanto si hanno difficoltà nel campo della digitalizzazione, pertanto un cambiamento avviene molto lentamente. In molti luoghi vi sono grandi necessità di ottimizzazione, poiché molti produttori e fabbriche reagiscono lentamente innanzi alle modifiche alle richieste dei prodotti (semmai essi reagiscano). Le fabbriche più datate vengono modificate soltanto a piccoli passi in modo che esse siano in grado di rincorrere i progressi tecnici, modifiche che si possono notare anche dal volume d’affari. Apparentemente il collegamento in rete rappresenta ancora un problema per molte aziende industriali, soprattutto se si tratta di connessioni intelligenti che, in parte, avvengono tramite internet. Nel cambiamento dei processi digitali si tratterebbe di assumere, nella maniera meno complicata possibile, nuovi elementi di base, come ad esempio l’internet delle cose o nuove infrastrutture.

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